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Perché il cipresso è l’albero dei cimiteri?

Il cipresso, con il suo significato profondo, si erge come l’emblema caratteristico dei luoghi di sepoltura, e ciò non avviene a caso.   

Il suo possente profilo si staglia in gran parte dei cimiteri, suscitando la curiosità di coloro che si recano a visitare i propri cari. Questo albero è diventato un simbolo tangibile, una presenza naturale che pervade i luoghi di ricordo. Tuttavia, non tutti conoscono la ragione per cui proprio il cipresso, appartenente alla famiglia delle Cupressaceae e caratterizzato da una natura sempreverde, viene piantato in questi spazi. Riveleremo ora la spiegazione dietro questa scelta, la quale si basa non solo su fondamenti scientifici, ma anche su simbolismi e valori religiosi.

Il cipresso

Il cipresso si erge come maestoso albero, capace nel corso della sua esistenza di raggiungere altezze superiori ai 50 metri; la sua corona, slanciata e piramidale, spesso si distingue per numerose ramificazioni. Da un punto di vista simbolico-religioso, è proprio la sua verticalità, il suo slanciarsi verso l’alto, a conferirgli il ruolo per eccellenza di simbolo dell’immortalità, nonché dell’anima che ascende verso il regno celeste. Ma la millenaria pratica di piantare questi alberi nei cimiteri nasconde anche altre motivazioni.

Perché il cipresso è l’albero simbolo nei cimiteri? 

Facciamo un passo indietro. Gli antichi egizi furono i primi a impiegare il cipresso, utilizzandolo principalmente per la costruzione di tombe e sarcofagi. Il cipresso è avvolto anche da un racconto storico legato alla mitologia greca, centrato sulla leggenda di Ciparisso, un giovane di cui Apollo, il dio del Sole, si innamorò. Ciparisso, colpendo accidentalmente il suo compagno, un cervo addomesticato, chiese agli dèi di porre fine alla sua vita per il rimorso. Le sue parole commossero Apollo, che decise di tramutarlo in un albero, battezzandolo cipresso. Da questo episodio scaturisce il legame con il mondo dell’aldilà, ma anche con l’eternità. Fu poi con l’avvento dei Romani che il cipresso cominciò ad essere usato come ornamento. 

Il Cristianesimo, a sua volta, incorporò questa immagine, conferendo alla pianta uno status sacro e utilizzandone il legno per plasmare la croce di Gesù Cristo. Progressivamente, i cipressi trovarono impiego come ornamento nei cimiteri, anche in altre religioni. Alcuni arrivarono persino a paragonarli, grazie alla loro forma, ad una “fiamma sempre accesa”.

I cipressi nei cimiteri: una spiegazione di natura scientifica

Infine, una spiegazione di carattere scientifico è associata alle singolari peculiarità di questo albero. In primo luogo, il cipresso è un sempreverde, il che significa che mantiene le sue foglie anche durante l’inverno ed è particolarmente adatto ai luoghi funebri. Tuttavia, sono soprattutto le sue radici a renderlo ideale per i cimiteri, poiché non si espandono in modo orizzontale, ma formano piuttosto un intreccio sotto la pianta con uno sviluppo verticale. Ciò significa che, se piantati vicino alle tombe, non causano complicazioni né danneggiano le strutture sottostanti.

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